Bologna non è solo portici e torri: la città parla anche attraverso i suoi muri. Tra vicoli, periferie e saracinesche, la Street Art bolognese trasforma lo spazio urbano in una galleria a cielo aperto, dove arte, memoria, fantasia e identità si intrecciano. Nata già dagli anni ’80 come forma di espressione spontanea e spesso controcorrente, la Street Art è capace di raccontare storie collettive e personali. I muri diventano pagine su cui compaiono volti familiari: artisti, intellettuali e figure simboliche, situazioni […]
Palazzo Pallavicini ai nostri giorni ospita interessanti mostre d’arte. Alzando lo sguardo oltre le pareti assegnate alle varie opere esposte, ho avuto modo di osservare affreschi un po’ segnati dal tempo, ma che indubbiamente ricordano i fasti di questo grande Palazzo nel centro di Bologna, che da via San Felice nr. 24 si estende fino a via del Pratello. Palazzo Pallavicini affonda le sue radici nel Rinascimento bolognese, quando, sotto la dominazione dei Bentivoglio, era di proprietà dei Sala (1493), […]
L’Oratorio di Santa Cecilia, detto anche dei Santi Cecilia e Valeriano, è un piccolo edificio storico situato nel centro di Bologna, addossato alla Basilica di San Giacomo Maggiore, in Via Zamboni 15, erede dell’antica Chiesa di Santa Cecilia. Già citata in un documento del 1267, poi ricostruita dagli Agostiniani nel 1359 (divenuti proprietari nel 1323), la Chiesa di Santa Cecilia è stata trasformata e ridimensionata sul finire del Quattrocento per volere di Giovanni II Bentivoglio, che la collega alla Chiesa […]
Sull’onda dell’entusiasmo degli anni che seguono l’Unità d’Italia, l’amministrazione di Bologna sente la necessità di rinnovare la città, anche senza un piano regolatore moderno, formalmente adottato nel 1889. In questa ottica si colloca la costruzione del Palazzo della Banca Nazionale, poi Palazzo della Banca d’Italia, opera chiave di quel rinnovamento edilizio bolognese della seconda metà dell’Ottocento, che aveva portato anche al riassetto e alla creazione di nuove Strade e Piazze. Queste prendono i nomi dai personaggi chiave dell’epoca, come Piazza […]
Nel novero dei Palazzi senatorii bolognesi, anche se residenza estiva, Villa Guastavillani occupa certo un posto di rilievo, soprattutto per il buon stato di conservazione. Il Palazzo di Barbiano (oggi Villa Guastavillani) viene progettato dall’architetto Ottaviano Mascarino, poi realizzato da Tommaso Martelli a partire dal 1575, per volere del Cardinale Filippo Guastavillani, nipote di Papa bolognese Gregorio XIII Boncompagni, quello della riforma del calendario. Pompeo Scipione Dolfi, nel suo Cronologia delle famiglie nobili di Bologna (1670), afferma che la famiglia […]
Dal complesso delle testimonianze che costituiscono la memoria della vita di questo Santo e del culto a lui tributato, compresa una Vita scritta in volgare alla fine del XIII secolo, se ne ricava una figura particolare e che a me piace molto, perché incarna in qualche modo lo spirito bolognese. Petronio è documentato come ottavo vescovo di Bologna, con il suo episcopato collocabile tra il 431 e il 449. Arriva a Bologna, città che versa in condizioni disastrate a causa delle invasioni […]
I Palazzi Nobiliari bolognesi rappresentano, assieme ai Portici, un simbolo distintivo della città. I più famosi sono quelli Senatorii, ovvero le dimore delle Famiglie aristocratiche che, tra il 1466 e il 1797, fanno parte del Senato bolognese. Il Palazzo è simbolo della sicurezza, della cultura, della collocazione nella città e le sue forme architettoniche contraddistinguono il grado di prestigio della Famiglia che lo abita. I Palazzi Senatorii non presentano di solito i tradizionali Portici e si accede al loro interno […]
La Famiglia è in origine chiamata solo Vassè, dal Castello feudale nei pressi di Parigi da cui proviene. Trapiantata nel Regno di Napoli all’inizio del XIV Secolo, ottiene il governatorato sulla terra di Pietramellara, nella diocesi di Teano (tra Roma e Napoli), da cui deriva il secondo cognome. Giacomo Vassè si trasferisce a Bologna nel 1490 per i suoi studi universitari e vi rimane, sotto la protezione di Giovanni II Bentivoglio, quale lettore di astronomia e matematica nello Studium. In […]












