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Quadri di una esposizione: Il ciclo evolutivo degli affreschi nei Palazzi Senatorii e Nobiliari a Bologna

I Palazzi Nobiliari bolognesi rappresentano, assieme ai Portici, un simbolo distintivo della città. I più famosi sono quelli Senatorii, ovvero le dimore delle Famiglie aristocratiche che, tra il 1466 e il 1797, fanno parte del Senato bolognese. Il Palazzo è simbolo della sicurezza, della cultura, della collocazione nella città e le sue forme architettoniche contraddistinguono il grado di prestigio della Famiglia che lo abita. I Palazzi Senatorii non presentano di solito i tradizionali Portici e si accede al loro interno percorrendo ampi e scenografici Scaloni, che danno accesso a prestigiosi Saloni d’onore e a stanze, affrescati sovente da famosi pittori con scene mitologiche commissionati dalle Famiglie per rappresentarne i fasti. A Bologna sono ancora presenti, pur rimaneggiati e ristrutturati nel tempo, molti Palazzi Senatorii. Dopo l’arrivo di Napoleone, a fine Settecento, termina l’esperienza del governo misto cittadino, composto da Senato e Legato Pontificio, e con esso anche il ruolo dei Sanatori e dei loro Palazzi di rappresentanza. Restano però alcuni esempi di Palazzi nobiliari che si ispirano alla memoria del passato recente.

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1548-50, Niccolò dell’Abate, Ruggero fugge dal castello di Alcina, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Palazzo Torfanini di Via Galliera
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1550, Prospero Fontana, Storie di Papa Silvestro e dell'Imperatore Costantino - la Legenda Aurea, Bologna, Palazzina della Viola
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1550, Scuola Pellegrino Tibaldi (Lorenzo Sabatini) (attr.), Gioventù di Davide, Soffitto affrescato nella Sala dellle Udienze, Bologna, Palazzo Boncompagni
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1551, Pellegrino Tibaldi, Storie di Ulisse, Bologna, Palazzo Poggi, decorazione della volta del Salone di Polifemo
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1555, Nicolò dell'Abate e Lorenzo Sabatini, Capi e Timete discutono sul cavallo di Troia, Bologna, Palazzo Leoni
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1555, Nicolò dell'Abate e Lorenzo Sabatini, L’ingresso del cavallo a Troia, Bologna, Palazzo Leoni
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1570, Orazio Samacchini o Pellegrino Tibaldi (att.), Accecamento di Polifemo, Bologna, Loggia di Palazzo Vizzani in Via Santo Stefano a Bologna
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1583, Cesare Baglione e bottega, I Dieci comandamenti, Bologna, Palazzo Fava da San Domenico, Fregio del Salone del Camino
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1583, I Carracci, primo affresco nel Camerino di Giove ed Europa, Palazzo Fava, ora Grand Hotel Majestic a Bologna-1
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1584, I Carracci, Il mito di Giasone e Medea, Bologna, Palazzo Fava, Via Manzoni n. 2, Salone
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1589-92 (ca.), I Carracci, Romolo e Remo allattati dalla Lupa, fregio del Salone delle Feste di Palazzo Magnani a Bologna
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1600, Guido Reni, Caduta di Fetonte - Gaetano Gandolfi, Quattro Elementi - Serafino Barozzi, Colonnato, Bologna, Palazzo Zani, Sala di Fetonte
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1631, Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, Ercole e Anteo, Bologna, Palazzo Sampieri Talon
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1669-1671, Domenico Maria Canuti e Domenico Santi detto Mengazzino, Apoteosi di Ercole, Bologna, Palazzo Pepoli Nuovo Campogrande, Salone d'Onore
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1674, Bartolomeo Morelli detto il Pianoro (figure) e Domenico Santi detto il Mengazzino (ornato), Bologna, Palazzo Vassè Pietramellara, Galleria della Meridiana
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1676, Angelo Michele Colonna (figure) e Gioacchino Pizzoli (quadrature), Bologna, Palazzo d'Accursio, Affresco del la Sala del Consiglio comunale
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1680 (ca.), Antonio Rolli (quadrature) e Giuseppe Rolli (figure), Trionfo di Felsina e della Famiglia Isolani, Bologna, Palazzo Isolani, Via Santo Stefano 16
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1681 (ca.), Antonio Rolli (quadrature) e Giuseppe Rolli (figure), Trionfo di Felsina e della Famiglia Isolani -particolare, Bologna, Palazzo Isolani, Via Santo Stefano 16
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1686, Giuseppe e Antonio Rolli (soffitto 1686-87), Giovanni Battista Caccioli (pareti 1709), Esaltazione della casa Marescotti, Bologna, Palazzo Marescotti Brazzetti, Salone
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1700, Soffitto affrescato in Sala Rossini di Palazzo Carrati, sede dell'Accademia Filarmonica di Bologna
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1748, Vittorio Maria Bigari (figure) e Stefano Orlandi (quadrature), Salone di Palazzo Montanari, già Aldrovandi in via Galliera 8 a Bologna
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1750 (ca.), Vittorio Bigari, Gioacchino Pizzoli e Giovanni Benedetto Paolazzi, Soffitto affrescato della Sala del Trionfo di Felsina, Bologna, Palazzo Malvezzi Campeggi
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1750, Ubaldo Gandolfi e David Zanotti (quadrature), Apoteosi di Ercole, Bologna, Cà Grande dei Malvezzi
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1752, Giuseppe Antonio Ambrosi, Libreria gesuita di Santa Lucia, oggi conosciuta come Biblioteca Zambeccari in Via Castiglione a Bologna
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1783-84 (ca.), Gaetano Gandolfi, Ratto di Deianira, sommità dello Scalone d'onore di Palazzo Dal Monte a Bologna, Via Galliera n. 3
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1785, Giuseppe Jarmorini e Giuseppe Valiani, Bologna, Palazzo Merendoni, Via Galliera n. 26
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1810, Felice Giani e Marco Antonio Trefogli, Episodi dell'Eneide, Bologna, Palazzo Dall'Armi Marescalchi, Sala di Enea, volta
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1810, Rodolfo Fantuzzi, Stanza Boschereccia, Bologna, Palazzo Hercolani, Strada Maggiore n
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1845, Antonio Muzzi e Giuseppe Manfredini, Bologna, Palazzo Spada (Circolo della Caccia), Soffitto della camera nuziale
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1854, Francesco Cocchi, Sala Rossa, già Sala da Ballo della Famiglia, Palazzo Malvezzi de' Medici in Via Zamboni a Bologna
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1862-65, Gaetano Lodi, Affreschi nello Scalone d'ngresso del Palazzo della Banca d'Italia a Bologna
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1894-1897, Achille Casanova, affresco Liberty a Palazzo Pizzardi, già Ratta, Via Castiglione n. 29 a Bologna
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1911, Adolfo De Carolis, Fasti della città di Bologna, affreschi del Salone di Palazzo del Podestà in Piazza Maggiore a Bologna

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4 thoughts on Quadri di una esposizione: Il ciclo evolutivo degli affreschi nei Palazzi Senatorii e Nobiliari a Bologna

  1. Ciao Guido, complimenti, sei un vero professionista alla scoperta dei capolavori nascosti, cordiali saluti Arcangelo

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