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Guido Reni, un Bolognese. Un percorso cittadino sulle tracce delle sue opere.

Guido Reni è considerato il pittore più rigoroso e classicista del Seicento italiano. La perfezione delle forme artistiche e la visione ultraterrena sono motivi dominanti della sua attività, sempre tesa alla rappresentazione di ciò che c’è di più bello nella natura, oltre la natura stessa, in una pulsione verso un mondo metafisico e astratto.

Guido nasce a Bologna nel 1575, nell'attuale Palazzo Ariosti di Via San Felice n. 3. Viene affidato ancor giovane agli insegnamenti del pittore fiammingo Denijs Calvaert, esponente a Bologna di un manierismo elegante e ricco di spunti nordici, con compagni di apprendistato quali Francesco Albani e Domenichino. Denijs Calvaert e i Carracci stavano rinnovando la pittura emiliana rifacendosi al vero. Reni aderisce al vero, ma se ne distacca con una tensione ideale che lo porta ad abbellire le sue figure tramite una maggiore idealizzazione delle espressioni, nella ricerca di ciò che c’è di più bello nella natura, ma anche al di là della natura stessa, verso qualcosa di metafisico. In questo contesto, quando nel 1594 Guido lascia la bottega di Calvaert per entrare a far parte dell’Accademia degli Incamminati di Ludovico Carracci, dimostra subito irrequietezza e spirito di indipendenza, sfociata poi in una sorta di rivalità nei confronti di Ludovico, che spingerà Guido verso la rottura e la successiva avventura romana. Dopo il Giubileo del 1600, Guido nel 1601 è a Roma, dove ottiene importanti commissioni, alcune su pareti, e si impone nella città eterna come il divin Guido, una fama che lo accompagna sino alla morte.

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1595-98, Guido Reni, Incoronazione della Vergine con i Santi Giovanni Evangelista, Giovanni Battista, Bernardo e Caterina d'Alessandria, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1596-99, Guido Reni, Apparizione della Madonna a San Domenico e i misteri del Rosario, Bologna, Santuario della Madonna di San Luca
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1596-99, Guido Reni, I misteri del Rosario (paticolare), Bologna, Santuario della Madonna di San Luca
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1599 ca., Guido Reni, Fortezza, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1600 ca., Guido Reni, Resurrezione , Bologna, Basilica di San Domenico, Cappella del Rosario
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1600-01, Guido Reni (attr.), Incoronazione di spine, Bologna, Oratorio di San Colombano
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1600-01, Guido Reni (attr.), Orazione nell'orto, Bologna, Oratorio di San Colombano
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1600, Guido Reni, Caduta di Fetonte - Gaetano Gandolfi, Quattro Elementi - Serafino Barozzi, Colonnato, Bologna, Palazzo Zani, Sala di Fetonte
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1600, Guido Reni, Caduta di Fetonte con il carro del Sole, Bologna, Palazzo Zani, Sala di Fetonte
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1606-07, Guido Reni, San Francesco consolato da un angelo musicante, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1610-12, Guido Reni, Ritratto della Madre Ginevra Pucci, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1611, Guido Reni, Strage degli Innocenti, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di San Domenico a Bologna
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1613-16, Guido Reni, Pala dei mendicanti (particolare), Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di Santa Maria della Pietà a Bologna
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1613-16, Guido Reni, Pala dei mendicanti, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di Santa Maria della Pietà a Bologna

Guido Reni rimane a Roma sino al 1614, pur mantenendo rapporti di lavoro con la sua città natale. Dopo tale data, rientra a Bologna, dove stabilisce il suo Studio e ottiene ancora commesse importanti. Da Bologna continuerà la sua opera, alternandosi con viaggi a Roma e Napoli, sino alla morte, avvenuta nel 1642 nella sua casa in Via dei Libri, oggi Via Farini. Il corpo viene sepolto nella Cappella del Rosario della Basilica di San Domenico a Bologna, in seguito affiancato delle spoglie di Elisabetta Sirani, figlia di uno dei suoi allievi prediletti, Giovanni Andrea Sirani.

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1614-16, Guido Reni, Sansone Vittorioso, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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Bologna, Basilica di San Domenico, Cappella di San Domenico
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1615, Guido Reni, Gloria di San Domenico, Bologna, Basilica di San Domenico, Catino Absidale della Cappella di San Domenico
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1615, Guido Reni, San Domenico, Bologna, Basilica di San Domenico, Catino Absidale della Cappella di San Domenico
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1619, Guido Reni, Cristo crocifisso, Vergine Addolorata e Santi Maria Maddalena e Giovanni Evangelista, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1630, Guido Reni, Pala della peste o Pallione del Voto, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1632, Guido Reni, Madonna col Bambino dormiente (detta del Suffragio), Bologna, Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano
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1635-40, Guido Reni, Sant'Andrea Corsini, Bologna, Pinacoteca, già in Chiesa Madonna di Galliera
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Guido Reni, Statua di San Paolo, Bologna, Chiesa di Santa Cristina della Fondazza
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Guido Reni, Statua di San Pietro, Bologna, Chiesa di Santa Cristina della Fondazza
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Cappella del Rosario, Bologna, Basilica di San Domenico -Chapel of the Rosary, Bologna, Basilica of San Domenico

Le ultime opere di Guido Reni sono diverse, rispetto al passato. Per alcuni questo nuovo stile è determinato dalla velocità con cui Guido eseguiva i suoi dipinti, per aumentarne la produzione perché pressato da problemi economici causati dal gioco d’azzardo. Per altri, viceversa, la mancata definizione, i colori evanescenti e le forme poco volumetriche potrebbe caratterizzarsi come una ulteriore tensione verso un mondo immateriale, metafisico ed astratto, in grado di anticipare la pittura del 700 europeo.

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1635-36, Guido Reni, Sibilla, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1637 ca., Guido Reni, Cristo coronato di spine, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1639-40, Guido Reni, Arianna, Pinacoteca Nazionale di Bologna
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1640-41, Guido Reni, Lucrezia romana, Bologna, Collezione d'Arte e di Storia della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna_
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1640 ca., Guido Reni, San Sebastiano, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa San Salvatore a Bologna
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1640-42, Guido Reni, Apparizione della Madonna col Bambino a San Francesco, Bologna, Pinacoteca Nazionale
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1640-42, Guido Reni, Flagellazione, Bologna, Pinacoteca nazionale

Le opere di incerta attribuzione

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1642, Guido Reni (attr.), Eterno Padre, Bologna, Chiesa di San Martino Maggiore, Presbiterio della Sacrestia
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1638, Giovanni Tedeschi, Madonna su disegno di Guido Reni, Bologna, Piazza Malpighi
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Guido Reni (ideazione), Allegoria dell'Aria e del Fuoco, Bologna, Salone d'Onore di Palazzo Dall'Armi Marescalchi
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Guido Reni (scuola), Allegori della Gelosia, Bologna, Sala attigua Salone d'Onore di Palazzo Dall'Armi Marescalchi
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Affreschi di Giacomo Cavedone e Guido Reni, Fuga in Egitto (1612), Bologna, Basilica di San Paolo Maggiore, Cappella Arrigoni
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Affreschi di Giacomo Cavedone e Guido Reni, Circoncisione (1612), Bologna, Basilica di San Paolo Maggiore, Cappella Arrigoni
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Affreschi di Giacomo Cavedone e Guido Reni, Disputa coi dottori (1612), Bologna, Basilica di San Paolo Maggiore, Cappella Arrigoni
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Affreschi di Giacomo Cavedone e Guido Reni, Fuga in Egitto (1612), Bologna, Basilica di San Paolo Maggiore, Cappella Arrigoni-2
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La targa ricorda la casa natale di Guido Reni in Via San Felice 3 a Bologna
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Simone Cantarini, Ritratto di Guido Reni (1636 ca.), Bologna Pinacoteca Nazionale
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La targa ricorda la casa dove muore Guido Reni,(attuale Palazzo Cavazza) in Via Farini (già Via dei libri) a Bologna

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2 thoughts on Guido Reni, un Bolognese. Un percorso cittadino sulle tracce delle sue opere.

  1. Grazie Guido mi rendo conto che vivo,e come me probabilmente altri, in una città che non conosco, ricca di tesori. Credo che tu faccia “fatica” a farcela scoprire e te ne sono davvero molto grata

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