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Bologna, 9 agosto 1944: l’audace colpo di San Giovanni in Monte

In questi scatti propongo le immagini del Complesso di San Giovanni in Monte, un cinquecentesco ex Convento dei Canonici Lateranensi (1543), che ancora oggi è situato sul "monte" artificiale, nella porzione limitrofa del centro di Bologna antica. La storia dell’edificio è di gran lunga precedente, perché risale alla tradizione che vuole il Complesso sorto nel V secolo d.C. ad opera del vescovo Petronio, con la volontà di riproporre simbolicamente i luoghi e i percorsi della passione di Cristo. Alcuni indizi portano ad ipotizzare che le origini siano ancora più antiche, già sede di un edificio pubblico di età augustea (nelle immagini), posto ai limiti della città romana, ma strategicamente collocato in posizione vicina all'accesso da Est della Via Aemilia. La storia della Chiesa di San Giovanni in Monte si ricollega alla simbologia dei luoghi santi di Gerusalemme, riprodotti nel vicino complesso ecclesiale di Santo Stefano. La primitiva Chiesa rotonda del V secolo, divenuta nel 1118 sede di una comunità di Canonici Regolari Lateranensi, viene ristrutturata nel Duecento, poi riedificata in forme gotiche attorno alla metà del XV secolo, con successive contaminazioni rinascimentali nelle cappelle.

L’ex Convento oggi è stato recuperato ad uso dell’Università di Bologna, ma in passato era sede delle carceri della città, dall'epoca napoleonica sino al 1984. E proprio in questo contesto si svolge la storia che vi racconterò, dopo le immagini. Mi fa piacere ricordare questo evento, perché mi riporta alla mente un episodio della vita di mio padre. Ai nostri giorni un’azione, come quella che voglio oggi descrivere, potrebbe sembrare di facile realizzazione, perché in qualche modo la finzione cinematografica e televisiva ci trova preparati. Ma all'epoca, siamo nel 1944, in pieno periodo bellico, questo colpo a sorpresa verrà considerato audace, come recita il titolo di questo articolo, perché riesce nel proprio intento, pur realizzato con pochi uomini e mezzi, tra notevoli difficoltà organizzative, ma soprattutto con un pizzico di astuzia.

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Complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, Chiesa ed ex-Convento dei Canonici Lateranensi
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Niccolò dell'Arca, Aquila (1492 ca.) sulla facciata della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna
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Le forme gotiche, con contaminazioni rinascimentali, all'interno della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna
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Giovanni Angelo e Tiburzio del Maino (attr.), Cristo alla colonna (1533) sull'altare della Croce (IX sec.), scultura lignea, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Presbiterio della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna
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Pseudo Jacopino di Francesco o Maestro dei Polittici di Bologna, Affresco ('300), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Pseudo Jacopino di Francesco o Maestro dei Polittici di Bologna, Crocifisso ('300), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Pseudo Jacopino di Francesco o Maestro dei Polittici di Bologna, Affresco ('300), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte-2
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Paolo Sacca, Coro intarsiato (1518-1523), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Lorenzo Costa, Incoronazione di Maria Vergine e Santi (1501), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte, Pala Altare maggiore
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Giulio e Giacomo Francia, affreschi votivi di Santi, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte-2
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1647, Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, San Francesco in preghiera, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Lorenzo Costa, Madonna in trono e Santi (1497), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Girolamo da Treviso, Noli me tangere (1519 ca.), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte, Cappella di Santa Maria Maddalena
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Benedetto Gennari junior, Sant'Aniano, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Lippo di Dalmasio, Madonna della Pace (sec. XV), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Controfaccciata, le forme gotiche, con contaminazioni rinascimentali all'interno della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna
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Giacomo e Domenico Cabrini (disegno di Francesco del Cossa), Vergine in maestà, Vetrata policroma, Bologna, controfacciata Chiesa di San Giovanni in Monte-2
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Giacomo e Domenico Cabrini (disegno di Francesco del Cossa), San Giovanni evangelista, Vetrata policroma, Bologna, controfacciata Chiesa di San Giovanni in Monte
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Giacomo e Domenico Cabrini (disegno di Francesco del Cossa), Stemma Famiglia Gozzadini, Vetrata policroma, Bologna, controfacciata Chiesa di San Giovanni in Monte
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Giulio e Giacomo Francia, affreschi votivi di Santi, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte-3
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Cappella di Sant'Ubaldo (sec. XVI), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Orazio Samachini, Affreschi della Volta e Lunette, Cappella di Sant'Ubaldo (sec. XVI), Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte
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Giulio e Giacomo Francia, affreschi votivi di Santi, Bologna, Chiesa di San Giovanni in Monte-1
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Raffaello Sanzio, Estasi di Santa Cecilia (1518), Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di San Giovanni in Monte, Cappella Dulioli
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Piero di Cristoforo Vannucci detto Il Perugino, Madonna col Bambino in Gloria (Pala Scarani) (1500 ca.), Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di San Giovanni in Monte
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1495 ca., Cima Giovan Battista detto Cima da Conegliano, Madonna col Bambino, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di San Giovanni in Monte, Sagrestia
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1617-21, Domenico Zampieri detto il Domenichino, Madonna del Rosario, Bologna, Pinacoteca Nazionale, già in Chiesa di San Giovanni in Monte
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La Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna sorge su una collina artificale, il Monte Oliveto bolognese pensato da Petronio
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Abside della Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna
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Fondamenta romane nell'ex Convento dei Canonici Lateranensi di San Giovanni in Monte a Bologna
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Chiostro dell'ex-Convento dei Canonici Lateranensi di San Giovanni in Monte a Bologna
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Bartolomeo Cesi (1556-1629), Nozze a fresco descritte in S.Matteo cap.22, Bologna, ex-Convento di San Giovanni in Monte, Aula Prodi
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Massimo nel 2007, a fianco della lapide commemorativa del 9 agosto 1944 nell'ex Convento San Giovanni in Monte
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Scalone nell'ex Convento dei Canonici Lateranensi di San Giovanni in Monte a Bologna
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Biblioteca e Sala di lettura UNIBO nell'ex-Convento di San Giovanni in Monte a Bologna

Bologna, San Giovanni in Monte, 9 agosto 1944

La sera del 9 agosto del 1944, un commando partigiano della 7ª brigata GAP Gianni Garibaldi organizzò un’azione volta a liberare i detenuti “politici” (vale a dire antifascisti, partigiani e genitori di renitenti alla leva) dal carcere di San Giovanni in Monte, allora ospitato nell'ex convento attiguo alla Chiesa e alla piazza omonima. Poco prima delle 22, davanti alle carceri, davanti alle carceri si fermarono due auto con 12 uomini, che vorrei ricordare:

Bernardino Menna "Napoli", Lino Michelini "William" e Arrigo Pioppi "Bill", erano vestiti da tedeschi.

Massimo Barbi "Massimo", Nello Casali "Romagnino", Bruno Gualandi, Roveno Marchesini "Ezio" e Vincenzo Sorbi "Walter", indossavano divise delle brigate nere.

Giovanni Martini "Paolo", Renato Romagnoli "Italiano", Dante Drusiani "Tempesta" e Vincenzo Toffano "Terremoto", furono presentati come partigiani catturati.

I falsi tedeschi e fascisti erano armati di mitra e gli altri di pistola. I due agenti di servizio davanti all'edificio presero per buona la versione dei finti militari, che avrebbero dovuto consegnare quattro importanti partigiani catturati, per cui suonarono nel modo convenzionale al portone che fu tranquillamente aperto dall'interno. Restarono fuori Gualandi, Casali, Michelini e Barbi. Gli altri entrarono e non ebbero difficoltà a immobilizzare gli agenti in servizio, dopo avere tagliato i fili del telefono. Mentre i partigiani entrati aprivano tutte le celle, i quattro rimasti all'esterno disarmarono i due agenti, uno dei quali reagì e ferì Michelini ad una gamba. Oltre ai politici, furono liberati anche i prigionieri comuni per creare confusione. Il numero esatto non è noto, ma pare che fossero 300-350 persone. Il capo della Provincia di Bologna, nel rapporto alla direzione generale della polizia, scrisse che della squadra partigiana facevano parte una quarantina di elementi giunti sul posto a bordo di due autocarri con targa tedesca. Il 10 agosto il questore, nel rapporto al governo, scrisse che erano intervenuti 70 partigiani e che avevano liberato 340 detenuti. L’11 agosto aggiunse che 206 erano stati catturati.

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6 thoughts on Bologna, 9 agosto 1944: l’audace colpo di San Giovanni in Monte

  1. I would like to use the picture of B. Cesi’s fresco (Parabola del banchetto alle nozze reali), which is the Aula Giorgio Prodi in S. Giovanni in Monte, from your blog for a presentation. The presentation is an extract of a conference held there in April this year and your picture illustrates nicely the location. I would be pleased to put this picture (the part below the horizontal bar) into the presentation and of course will state you as the photograph and place a reference to your blog, if this would fit you. Distinti saluti, Dirk.

    PS: URL to your picture http://guidobarbi.it/blog/wp-content/gallery/s/16-Ex-convento-San-Giovanni-in-Monte-Bartolomeo-Cesi-Parabola-del-banchetto-alle-nozze-reali.jpg

  2. Fantastico e commovente, fai bene a ricordare l’episodio come lezione di vita!
    Il giudizio sulle foto é quello usuale, consueto: semplicemente strabilianti!
    Grazie.
    Lilia

    • Si potrebbe dire che a volte le immagini valgono più delle parole. Grazie Lilia per il tuo giudizio sulle foto. A presto.

  3. Grazie per renderci sempre partecipi delle vostre visite interessantissime
    scopriamo sempre tanti pezzi di storia bellissima legati alla nostra città che io da pigra cittadina non conoscerei mai alltrimenti

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