Pellegrino Tibaldi nasce a Puria di Valsolda in Lombardia nel 1527. Il padre lo porta a Bologna per iniziare la sua formazione culturale, sia come pittore, alla scuola del Bagnacavallo e sulle opere eseguite da Girolamo da Carpi, sia come architetto, in un ambiente che risente delle novità portate al nord da Giulio Romano e da Sebastiano Serlio. Il suo percorso artistico si completa durante il soggiorno romano, dal 1547 al 1549, quando viene in contatto con l’opera di Michelangelo […]
Città turrita per eccellenza, Bologna possedeva in epoca medievale un panorama urbano costellato di quasi 100 torri, funzionali dal punto di vista strategico e militare, ma anche per ribadire il prestigio delle rispettive famiglie proprietarie. Delle 24 torri superstiti, oggi le più famose e simbolo di Bologna sono le Due Torri, Asinelli e Garisenda in Piazza di Porta Ravegnana. Si innalzano in uno slargo anticamente chiamato Porta Ravegnana, perché da li partiva la via San Vitale per Ravenna (per il […]
Giovanni II Bentivoglio, all’apice della sua Signoria de facto su Bologna (1463-1506), prende in considerazione l’idea di ingrandire la Cappella iniziata da Annibale Bentivoglio nel 1445, all’interno della Chiesa di San Giacomo Maggiore, accorciando la contigua chiesetta di Santa Cecilia, in cambio della costruzione, a pubbliche spese, del portico che ancora oggi affianca San Giacomo su Strada San Donato (oggi Via Zamboni). L’attuale Basilica di San Giacomo Maggiore, consacrata nel 1344, durante il ‘400 era per così dire la Chiesa […]
La famiglia Zani, ricchi mercanti di lana originari di Firenze, pur non facendo parte del Senato bolognese, ha una posizione economica di rilievo, tale da consentire la costruzione della grande residenza di via Santo Stefano 56. Commissionata all’architetto Floriano Ambrosini (1557-1622), viene inaugurata nel giugno del 1594, con una fastosa cerimonia pubblica durante il Palio di San Ruffillo, che si correva lungo quella che allora si chiamava Strada Santo Stefano. Al pianterreno del Palazzo troviamo la sala con soffitto e […]
Palazzo Poggi, situato a Bologna in via Zamboni (Strà San Donato fino al 1867), ha per così dire due vocazioni. La prima, quella privata, inizia con la sua costruzione voluta nel 1549 da Alessandro Poggi, forse su progetto di Pellegrino Tibaldi (*), e completata, alla morte di Alessandro, dal fratello, Giovanni Poggi, tesoriere pontificio e nunzio apostolico presso l’Imperatore Carlo V. Giovanni ha notevole peso nelle vicende del tempo, rivestendo un ruolo da protagonista delle trattative tra Carlo V e Papa […]
La Cupola del Santuario di Santa Maria della Vita, realizzata nel 1787 su progetto di Giuseppe Tubertini, da un disegno di Antonio Bibiena, è ben visibile da Piazza Maggiore e nello skyline cittadino. Il Santuario è stato ricostruito nel 1687, su progetto di Giovan Battista Bergonzoni, a seguito del crollo del precedente edificio, già molto lesionato dal terremoto del 1505. La facciata resta incompiuta sino agli inizi del Novecento e completata nel 1905 da Luigi Leonida Bertolazzi. La struttura della […]
Il Cimitero comunale di Bologna viene istituito nel 1801, utilizzando gli edifici e gli orti di un Monastero, la Certosa di San Girolamo di Casara, edificato a partire dal 1334 ed ampliato nei secoli, tanto da divenire, all’inizio del XVIII secolo, uno dei più insigni Monasteri di tutto l’Ordine cartusiano, in grado da attirare visitatori da tutta Europa, per la santità della sua fama ed i capolavori della sua quadreria. L’ordine viene soppresso nel 1797, a seguito alla discesa delle […]
Come si legge nel sito web, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, assieme all’Accademia di Belle Arti, è ospitata negli spazi dell’ex noviziato gesuitico e Chiesa di Sant’Ignazio, costruiti tra il 1728 e il 1735 su progetto dell’architetto bolognese Alfonso Torreggiani. Dopo l’ingresso delle truppe napoleoniche a Bologna, nel 1796, e la soppressione degli ordini religiosi, l’Accademia Clementina, con il nuovo nome di Accademia di Belle Arti, iniziò a raccogliere numerosi beni provenienti dagli enti soppressi; la necessità di spazi più […]
Le immagini di questo articolo rappresentano Bologna come una sorta di Pinacoteca allestita all’interno delle sue Chiese, anche le cosiddette “minori”, così definite perché meno conosciute di altre, ma di certo non meno interessanti. L’ispirazione è suggerita dalla lettura dei testi di Eugenio Riccomini (*). Secondo l’autore, infatti, “questa nostra città, pur priva di capolavori sublimi e obbligatori (…) invita alla scoperta: passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi, entrare e uscire dalle […]












