L’Oratorio di Santa Cecilia, detto anche dei Santi Cecilia e Valeriano, è un piccolo edificio storico situato nel centro di Bologna, addossato alla Basilica di San Giacomo Maggiore, in Via Zamboni 15, erede dell’antica Chiesa di Santa Cecilia. Già citata in un documento del 1267, poi ricostruita dagli Agostiniani nel 1359 (divenuti proprietari nel 1323), la Chiesa di Santa Cecilia è stata trasformata e ridimensionata sul finire del Quattrocento per volere di Giovanni II Bentivoglio, che la collega alla Chiesa di San Giacomo Maggiore ed al nuovo Portico su Via Zamboni, trasformandola poi in Oratorio.
Oggi l’Oratorio non è più luogo di culto e la sua peculiarità è costituita dal ciclo di dieci affreschi che narrano la vita di Santa Cecilia e di suo marito Valeriano, entrambi martiri cristiani, uno dei capolavori del Rinascimento bolognese. Non abbiamo elementi certi per stabilire l’esatto termine dei lavori, ma si pensa siano stati realizzati tra il 1505 ed il 1506 da importanti artisti legati alla corte dei Bentivoglio, quali Francesco Raibolini detto Il Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, con interventi di altri pittori. Oggi questo ciclo è considerato uno dei più importanti esempi di pittura rinascimentale a Bologna e, per la sua qualità e per gli autori che riunisce, viene talvolta enfaticamente definito come la Cappella Sistina di Bologna.
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Quanta bellezza tutta concentrata in un posto così piccolo e raccolto! E’ davvero una grande fortuna poterne ancora godere: Grazie per queste bellissime lezioni di storia dell’arte.
Questo luogo merita davvero una visitina…