Sull’onda dell’entusiasmo degli anni che seguono l’Unità d’Italia, l’amministrazione di Bologna sente la necessità di rinnovare la città, anche senza un piano regolatore moderno, formalmente adottato nel 1889. In questa ottica si colloca la costruzione del Palazzo della Banca Nazionale, poi Palazzo della Banca d'Italia, opera chiave di quel rinnovamento edilizio bolognese della seconda metà dell'Ottocento, che aveva portato anche al riassetto e alla creazione di nuove Strade e Piazze. Queste prendono i nomi dai personaggi chiave dell’epoca, come Piazza Cavour, collegata agli interventi su Via Luigi Carlo Farini, nata nel 1860 dall’unificazione di vari tratti di precedenti strade, quali Via dei Libri, Via dei Sonatori, Via delle Scuole, Via di Case nuove dei Dolfi, Via Legnani, Via degli Ansaldi, Via Ponte di Ferro. Proprio su Piazza Cavour, e sull’adiacente Via Farini, si affaccia la sede bolognese della Banca Nazionale, poi Banca d'Italia, edificata nel 1865 su progetto dell'architetto napoletano Antonio Cipolla, e completata nel 1873, con l'apertura al pubblico nel novembre dello stesso anno.
L'edificio, in stile neorinascimentale, riflette il gusto dell'epoca ed è impreziosito dagli affreschi di Gaetano Lodi, realizzati durante la costruzione del Palazzo, sia all’interno, che lungo le arcate del Portico esterno, secondo uno stile eclettico bolognese, che riprende le grottesche della Domus Aurea di Nerone, ma anticipa anche i temi poi sviluppati dal Liberty a fine secolo.
Ti è piaciuto questo contenuto? Resta aggiornato sulle novità ed iscriviti alla mia newsletter! CLICCA QUI

































Grazie Guido. Dentro non sono mai entrata ed è stupendo. L’esterno e la fontana mi hanno riportato al 1985, ed ero, anche se con poche risorse economiche molto felice. Grazie davvero. Franca
Franca, mi fa molto piacere. Auguri.
Veramente una meraviglia. Grazie del regalo e auguri di una serena festività.
Grazie, ricambio di cuore.
Il tuo lavoro è sempre bello e interessante. GRAZIE per questa condivisione.
Buon anno a te e Sonia
Ed io ti ringrazio per seguirmi sempre.