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Il Palazzo della corporazione dei Drappieri e Strazzaroli sorge a Bologna in Piazza Ravegnana

La Pace di Costanza del 1183 rappresenta un evento cruciale nella storia di Bologna e dell'Italia settentrionale. Conclude la lunga contesa tra l'imperatore Federico Barbarossa ed i Comuni della Lega Lombarda, tra cui Bologna, e porta ad un sostanziale riconoscimento dell'autonomia comunale, compreso il diritto di battere una propria moneta, anticamera di un processo di crescita dei nuovi ceti emergenti, ai danni della vecchia classe aristocratica di origine feudale. In questo contesto si colloca la nascita delle corporazioni bolognesi, quali Notari, Cambiatori, Beccari, Fabbri, Tessitori, Calzolari, Speziali, Pellizzari, Drappieri e Strazzaroli, per citarne alcune. Tramite i loro rappresentanti queste "associazioni di categoria" diventano sempre più strutturate ed influenti, non solo in campo economico, ma anche in quello politico nella guida del governo di Bologna.

La Corporazione dei Drappieri e Strazzaroli fa costruire, tra il 1486 ed il 1496, su progetto di Giovanni Piccinini da Como, un proprio Palazzo davanti alle Torri Asinelli e Garisenda, nel largo o Piazza di Porta Ravegnana. Siamo in età bentivolesca e per questo pare che il Palazzo, la cui facciata è attribuita a Francesco Francia, ricordi in alcune sue parti la Domus magna dei Bentivoglio, distrutta nel 1507. Il restauro del 1620 vede l'aggiunta del balcone e della Madonna dello scultore Gabriele Fiorini, detta "Madonna del Campanello" perché, nelle rare occasioni in cui la tenda che la copre viene sollevata, in particolare quando la Madonna di San Luca in maggio è trasferita in città per una settimana, viene suonata la campanella che si trova al suo fianco. Nel 1682 l'Arte dei Drappieri fa collocare in piazza Ravegnana una statua del Patrono di Bologna, San Petronio, opera dello scultore Gabriele Brunelli, che viene rimossa nel 1871 e trasferita all'interno della Basilica di San Petronio. Il 4 ottobre 2001, festa del Santo Patrono di Bologna, la statua è stata ricollocata nel luogo originario, su un piedistallo che imita quello distrutto nel 1871. Attualmente la statua è stata ricollocata nella Basilica di San Petronio. Il Palazzo ha una sua caratteristica peculiare, quella di offrire panorami molto suggestivi dalla sommità delle sue due terrazze, in particolare quella rivolta verso le Due Torri.

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Giovanni Piccinini da Como, Palazzo costruito per la Corporazione dei Drapperi (1486-96), Bologna, Piazza Ravegnana
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Panorama sui Tetti di Bologna dalla prima Terrazza di Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli
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Nel pinnacolo al centro della facciata è raffigurato San Girolamo, protettore della Corporazione dei Drappieri, Bologna, Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli
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Piazza Ravegnana con le Due Torri e Chiesa dei Santi Barolomeo e Gaetano dalla Terrazza di Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli a Bologna
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Scalone d'onore, Bologna, Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli in Piazza Ravegnana
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Madonna col Bambino sullo Scalone d'onore, Bologna, Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli in Piazza Ravegnana
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Bifora del Palazzo costruito per la Corporazione dei Drapperi (1486-96), Bologna, Piazza Ravegnana
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La Chiesa dei Santi Barolomeo e Gaetano vista dalla Terrazza di Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli a Bologna
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Gabriele Fiorini, Madonna del Campanello, Bologna, Palazzo Francia Strazzaroli o dei Drappieri
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Asinelli e Garisenda, le Due Torri di Bologna viste dalla terrazza di Palazzo degli Strazzaroli o dei Drappieri in Piazza Ravegnana-2
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Tetti e Torri di Bologna dalla prima Terrazza di Palazzo dell'Arte de' Drappieri o Strazzaroli
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Statuto dell'Arte dei Drappieri (1411), Bologna, Museo Civico Medioevale
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Gabriele Brunelli, Statuta di San Petronio (1683) in Piazza Ravegnana, ora nella Basilica a lui dedicata a Bologna
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Matricole dell'Arte dei Drappieri (1411), Bologna, Museo Civico Medioevale

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