Il Santuario di San Luca si staglia ben visibile su Bologna. Così, il bolognese che lo scorge anche da lontano, rientrando in città, sa di essere di nuovo a casa. La sua fama è legata all’icona della Madonna col Bambino, custodita al suo interno, portata a Bologna da un pellegrino-eremita greco. Questi avrebbe ricevuto l’immagine, attribuita a Luca evangelista, dai sacerdoti della Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, col compito di portarla sul Monte della Guardia, come indicato in un'iscrizione sul dipinto stesso, ora perduta. L’eremita, alla ricerca del Monte della Guardia, si reca a Roma dove incontra il senatore bolognese Pascipovero, dal quale viene a sapere che tale Monte, uno sperone alto quasi 300 metri a sud-ovest del centro storico di Bologna, sovrasta proprio la sua città. Arrivata nella città emiliana, l’icona viene accolta dalle autorità cittadine e portata in processione sul Colle della Guardia, per rimanervi.
Questo narra la leggenda. Secondo documentazione, si ha notizia di una prima Chiesa edificata a partire dal 1194 sul Colle della Guardia, su impulso di Angelica Bonfantini, che si era dedicata proprio in quel luogo alla vita eremitica in compagnia un gruppo di donne, le Monache di Santa Maria del Monte della Guardia, che custodivano e veneravano un’antica icona di origine bizantina portata dalla Terra Santa, la Madonna del Monte della Guardia. Il Santuario presto diventa meta di pellegrinaggio per venerare quella Madonna che la tradizione attribuisce a quel San Luca dal quale prende il nome. L’antico Eremo, col nuovo nome, viene ampliato nel corso dei secoli, fino ad assumere l’aspetto attuale a partire dal 1741, quando, su disegno di Carlo Francesco Dotti, con il consenso del Comune e di molti devoti benefattori, viene completamente ricostruito ed ampliato.
Il culto per la Madonna di San Luca cresce nei secoli tra i bolognesi. È tipico il voto del se si avvera, vado a San Luca a piedi. Specialmente dopo il 1433, quando l'immagine viene trasportata in città per porre fine, con la sua intercessione, ad un lungo periodo di pioggia, catastrofica per i raccolti. E la cosa pare aver funzionato, poiché, quando l’icona della Madonna in processione raggiunge Porta Saragozza, la pioggia caduta copiosa per mesi, cessa e spunta finalmente il sole. Da allora, anno dopo anno, questa usanza prosegue ininterrottamente e la processione di maggio della Madonna di San Luca verso il centro di Bologna costituisce tuttora un grande momento di religiosità per i cittadini. La cosa particolare è che, nel corso della processione di discesa o d'ascesa, immancabilmente piove. Forse per questo e per rendere più agevole e riparato il pellegrinaggio, si decide di costruire un Portico negli anni che vanno dal 1674 alla metà del Settecento, su progetto di Giovanni Giacomo Monti, grazie alle risorse messe a disposizione direttamente dai bolognesi. Il Portico inizia proprio da Porta Saragozza, dall’Arco Bonaccorsi, percorre la Via Saragozza fino all’Arco del Meloncello, dove inizia la parte ripida che si inerpica fino al Santuario, raggiungibile dopo circa 3.796 metri e 666 archi. I nostri antenati costruttori non immaginavano di certo che il Portico per salire al Colle sarebbe poi stato riconosciuto come il più lungo al mondo ed inserito, dal 2021, nel Patrimonio Mondiale UNESCO, assieme agli altri portici di Bologna.
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