La Chiesa di San Giovanni in Monte é situata sul "monte" artificiale nella porzione limitrofa del centro di Bologna antica, parte di un Complesso che comprendeva anche un cinquecentesco Convento dei Canonici Lateranensi (1543). La storia dell’edificio è di gran lunga precedente. Alcuni indizi portano ad ipotizzare che le origini siano antiche, perché sede di un edificio pubblico di età augustea, posto ai limiti della città romana, ma strategicamente collocato in posizione vicina all'accesso da Est della Via Aemilia.
Secondo la tradizione, il Complesso sarebbe sorto nel V secolo d.C. per volontà del vescovo Petronio, con l’intento di riprodurre simbolicamente i luoghi e i percorsi della passione di Cristo, ricollegando così la storia della Chiesa di San Giovanni in Monte alla simbologia dei luoghi santi di Gerusalemme, già riprodotti anche nel vicino Complesso ecclesiale delle Sette Chiese in Santo Stefano. Secondo documentazione, la primitiva Chiesa rotonda del V secolo, divenuta nel dodicesimo secolo sede di una comunità di Canonici Regolari Lateranensi, viene ricostruita ed ampliata nel Duecento in stile romanico, poi riedificata in forme gotiche attorno alla metà del XV secolo, con successive contaminazioni rinascimentali nelle cappelle.
Una peculiarità di questa Chiesa è la presenza di numerose opere d’arte, ora in parte custodite in Pinacoteca Nazionale a Bologna, di autori di rilievo, quali Pseudo Jacopino, Lippo di Dalmasio, Niccolò dell’Arca, Cima da Conegliano, Girolamo da Treviso, Il Perugino, Raffaello, Lorenzo Costa, Il Domenichino, Guercino e Benedetto Gennari, vale a dire una carrellata davvero notevole e rappresentativa nella storia dell’arte dal Trecento al Seicento.
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