La Cappella del Rosario, all’interno della Basilica di San Domenico a Bologna, è frutto delle trasformazioni iniziate nel 1460 da Giovanni Guidotti, quando incarica Francesco Abaco e il capomastro Giovanni del Lago di Como di costruire una Cappella in San Domenico in stile gotico, che inizialmente prende il nome dalla famiglia Guidotti. Nel 1575, col permesso dei Guidotti, la confraternita del Rosario, nata in seno all'Ordine domenicano nel secolo precedente, inizia ad usare la Cappella per le proprie funzioni, accollandosi nel 1589 le spese della sua ristrutturazione. È in questo periodo che assume il nome di Cappella del Rosario in onore alla Madonna del Rosario, collocata al centro dell’altare ideato da Floriano Ambrosini, che progetta di circondare l’immagine della Vergine con 15 dipinti (terminati nel 1601) con i Misteri del Rosario, pitture commissionate a celebri artisti della scuola bolognese, quali Ludovico Carracci, Guido Reni, Bartolomeo Cesi, Denijs Calvaert, Lavinia Fontana, Francesco Albani e Domenichino.
Dopo la peste del 1630 la devozione alla Madonna del Rosario accresce e i sopravvissuti all'epidemia offrono molti ex voto alla Cappella: tra questi, Giulio Cesare Conventi realizza (1632-33) la statua in rame posta sulla colonna in piazza San Domenico accanto all’abside. Così la struttura viene ampliata e modificata, a partire dal 1654 fino al 1657, grazie all’intervento degli architetti Francesco Dotti e Francesco Martini, dei pittori Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, dei decoratori Alessandro Miselli e Carlo Veronese, con la costruzione di una profonda abside e un atrio quadrato con una volta decorata e una cupola secondo l’aspetto scenografico barocco che possiamo osservare ancora oggi. Le decorazioni in stucco del cornicione, dei capitelli, e le statue sopra all'altare sono realizzate nel 1739 da Angelo Piò.
La Cappella subisce ulteriori modifiche durante la ristrutturazione dell'intera Chiesa: su progetto di Carlo Francesco Dotti (1736) vengono realizzate le cantorie e le mostre in legno degli organi. Proprio sull’organo a destra dell'altare, opera di G. Giovagnoni, Wolfgang Amadeus Mozart studia nel 1770, quando si trovava a Bologna come allievo di padre Giovanni Battista Martini.
Nella Cappella del Rosario hanno trovato sepoltura i due Pittori Guido Reni (1642) ed Elisabetta Sirani (1665).
Ti è piaciuto questo contenuto? Resta aggiornato sulle novità ed iscriviti alla mia newsletter! CLICCA QUI


























