Il Colle di Ronzano era frequentato sin dalla prima Età del Ferro e conosciuto anche da Etruschi e Romani. Da questa collina prospiciente al centro storico di Bologna si può osservare una sorta di triangolo che unisce il Colle della Guardia, col Santuario di San Luca, il Colle dell’Osservanza, con i resti della Chiesa della Madonna del Monte e l'Eremo di Ronzano, tre luoghi sacri idealmente accomunati dalle stesse origini al femminile. Secondo leggende e tradizioni, la Madonna del Monte viene fondata da Picciola Galluzzi, ricca e devota vedova che sceglie la vita eremitica sull’Osservanza. Angelica Bonfantini, secondo un documento datato 30 luglio 1192, decide di darsi alla vita eremitica sul Monte della Guardia, con il proposito di costruirvi un Oratorio e una Chiesa. Tradizione vuole che l’Eremo di Ronzano abbia origine nel XII secolo, quando la nobile bolognese Cremonina Piatesi si rifugia sul Colle con cinque compagne e vi fonda un romitorio e una cappella. Il complesso religioso, poi ampliato dalla pronipote Raimondina, viene acquistato nel 1267 da Loderingo degli Andalò, uno dei primi gran maestri dei Frati della Beata Gloriosa Vergine Maria, detti “Frati Gaudenti”, un ordine ospedaliero e militare con membri di estrazione in prevalenza aristocratica. Negli stessi anni Loderingo e un altro gran maestro dell’ordine, Catalano dei Malavolti, sono chiamati a governare Bologna e anche inviati in varie città come pacieri da papa Clemente IV. Dante, nella Divina Commedia, li colloca nella bolgia degli ipocriti (Inferno, canto XXIII).
L’Eremo di Ronzano, come lo vediamo oggi, è opera dei Frati Domenicani, che acquistano il complesso nel 1475 e lo ricostruirono nelle forme attuali, adornando l'interno della Chiesa dedicata a San Vincenzo Ferrer di preziosi affreschi di scuola bolognese del primo Cinquecento. A metà Ottocento, dopo le deturpazioni subite dalla precedente proprietà privata, il Conte Giovanni Gozzadini restaura l’Eremo di Ronzano e lo riporta, per quanto possibile, alla sua forma originaria domenicana, con o scopo di creare un centro culturale e sociale. Oggi l’Eremo è consacrato al culto cristiano cattolico e appartiene ai Servi di Maria, che ne hanno fatto un centro di spiritualità.
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Grazie Guido per noi bolognesi farci scoprire “angoli” che non conosciamo. Ovviamente, e mi ripeto, grazie per farci scoprire con le tue foto “pezzi” del resto della nostra Italia e del mondo.