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Scale e scaloni monumentali nei Palazzi storici di Bologna

I Palazzi nobiliari bolognesi rappresentano, assieme ai portici, un simbolo distintivo della città. I più famosi sono quelli senatorii, le dimore delle famiglie aristocratiche che, tra il 1466 e il 1797, fecero parte del Senato bolognese. Il '500 è il secolo decisivo per l'assetto politico e, di conseguenza, fisico della città di Bologna. In questo secolo avviene il consolidamento delle famiglie egemoni, attraverso l'investimento dei capitali accumulati con la mercatura, con l'attività bancaria, con l'attività industriale legata alla produzione e alla lavorazione della seta e della canapa e, in più, rispetto ad altre città, con l'esercizio della professione forense e medica, legate al grande prestigio dello Studio cittadino (Gianpiero Cuppini, I palazzi senatorii a Bologna, architettura come immagine del potere, Zanichelli, Bologna, 1974.  (2) Il perditempo, passeggiate per Bologna, Tipoarte Bologna, 2000).

Il Palazzo diventa un simbolo della sicurezza, della cultura, della collocazione nella città e le sue forme architettoniche contraddistinguono il grado di prestigio della famiglia che lo abita. Tanto è vero, che, in alcuni casi, il privilegio può annullare l'obbligo del portico. Gli Scaloni di accesso sono in alcuni casi importanti e imponenti, tanto da presentare al visitatore in modo adeguato ciò che lo aspetta nelle successive stanze del Palazzo. Ancora oggi se ne possono osservare, come ricorda Eugenio Riccomini, e passeggiando, è consentito intrufolarsi negli androni dei palazzi, scoprire cortili e scaloni, sbirciare affreschi.

Con gli scatti che seguono ho cercato anch'io di "sbirciare" in alcuni di questi Palazzi storici.

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Giuseppe Antonio Torri, portato a termine da Antonio Laghi, Scalone d'onore (1705) di Palazzo Caprara Montpensier a Bologna
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Architetto Antonio Cipolla, Scalone d'ingresso (1865) del Palazzo della Banca d'Italia a Bologna-1
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Giovanni Carlo Sicinio Galli Bibiena, Scala elicoidale di Palazzo Malvasia (1746–1747) -Filippo Scandellari, Minerva e Sisifo, Bologna, Strada Maggiore, 22
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Girolamo Curti detto il Dentone (1575-1632), Affresco alla sommità della Scala elicoidale di Palazzo Malvasia, Bologna, Strada Maggiore, 22
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Antonio Morandi, Scalone degli Artisti (studenti di filosofia, medicina, matematica, scienze naturali, logica, 1562-1563), Bologna, Palazzo dell'Archiginnasio
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Scalone d'onore di Palazzo Sanguinetti, già Aldini, Bologna, Strada Maggiore 34
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Paolo Canali, Scalone d'Onore (1680) a Palazzo Fantuzzi in Via San Vitale 23 a Bologna
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Paolo Canali, poi Luigi Casoli con con sculture (stucchi) di Giuseppe Borelli, Scalone monumentale (1690) di Palazzo Pallavicini a Bologna in Via San Felice nr.24-1
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Lo Scalone cordonato detto dei cavalli attribuito al Bramante (1509), sale al primo piano di Palazzo d'Accursio a Bologna
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Lo Scalone cordonato detto dei cavalli attribuito al Bramante (1509), porta al secondo piano di Palazzo d'Accursio a Bologna-1
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Lo Scalone Barocco di Gian Giacomo Monti (1680-87), capomastro Carlo Perti, Bologna, Palazzo Marescotti Brazzetti in Via Barberia
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La Scala elicoidale attribuita al Vignola a Palazzo Boncompagni in Via del Monte 8 a Bologna
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Gian Giacomo Monti (1664 attr.), Scalone d'Onore di Palazzo Pepoli Nuovo, ora Campogrande, in Via Castiglione 7 a Bologna
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Scalone di Casa Rossini, Strada Maggiore 26 a Bologna
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Un Satiro sullo Scalone d'Onore di Palazzo Dal Monte, Bologna, Via Galliera 3
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Gaetano Gandolfi, Ratto di Deianira (1783-84 ca.), Bologna, Palazzo Dal Monte, Scalone d'Onore-2
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Francesco Maria Angelini (1725), competamento di Alfonso Torregiani (1752), Scalone d'Onore, Bologna, Palazzo Aldrovandi Montanari, Via Galliera 8
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Coriolano Monti, ottocentesco Scalone di accesso al piano superiore di Palazzo Galvani a Bologna
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Cinquecentesco Scalone elicoidale attribuito a Jacopo Barozzi detto il Vignola (1550), Bologna, Palazzo Isolani (1708), Via Santo Stefano, 16
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Cinquecentesco Scalone elicoidale attribuito a Jacopo Barozzi detto il Vignola (1550), Bologna, Palazzo Isolani (1708), Via Santo Stefano, 16-2
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Architetto Raimondo Compagnini, Scalone d'Onore con statue di Domenico Piò (1775), Bologna, Palazzo Merendoni
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Gaetano Gandolfi, Diana Cacciatrice (1775), Scalone d'Onore di Palazzo Merendoni in via Galliera a Bologna
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Alfonso Torregiani, Scalone (inizio '700) nell'Ex Collegio San Luigi in Via Cartoleria a Bologna
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Alfonso Torreggiani architetto, staute di Angelo Piò, Scalone di metà '700, Bologna, Palazzo Gozzadini, ora Zucchini, Via Santo Stefano 36
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Scalone in marmo (anni '30 del Novecento) di Ca' Grande Malvezzi, Largo Trombetti 4 a Bologna
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Alfonso Torreggiani (sintesi da Carlo Francesco Dotti e Antonio Conti), Scalone d'onore (1730) di Palazzo Davia già Bargellini, a Bologna, Strada Maggiore 44
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Alfonso Torreggiani (sintesi da Carlo Francesco Dotti e Antonio Conti), Scalone d'onore (1730) di Palazzo Davia già Bargellini, a Bologna, Strada Maggiore 44-2
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Alfonso Torreggiani (disegno del Bibiena), Scalone d'Onore di Palazzo Malvezzi de' Medici, Bologna, Via Zamboni 13
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17 Angelo Venturoli, Loggia del primo piano dello Scalone d'onore di Palazzo Hercolani (inizio 1793), Bologna, Strada Maggiore, 45
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7 Filippo Pedrini (figure) e Davide Zanotti (quadrature), Apoteosi di Ercole (1799), cupola Scalone d'onore di Palazzo Hercolani in Strada Maggiore 45 a Bologna
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Alfonso Torreggiani (circa 1730-1760), Scalone barocco di Palazzo Lambertini, Bologna, Via Nazario Sauro, 18

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7 thoughts on Scale e scaloni monumentali nei Palazzi storici di Bologna

    • Davvero, anche se molte sono “discrete” e si fa ancora fatica ad osservarle, specie i palazzi storici.

  1. Bellissime foto c’è però una correzione da fare il palazzo gozzadini è in via santo Stefano 36 non 58

  2. Molto interessanti tutte, mi sembra manchi però quella di Palazzo del Marchese Lignani Pizzardi oggi tribunale di Bologna. Sono sicuro che avrà fotografato anche quello! Potrei vederlo? Grazie

  3. Molto interessante sia il testo sia le fotografie. Mi sembra che non compaia lo scalone del Palazzo Li/egnano che da ciò che ho letto era anch’esso di pregevole fattura. E’ possibile anche on line vederlo?

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