Il Palazzo Ducale di Sassuolo assume la forma attuale a partire dal 1634, quando gli Este, dopo la perdita di Ferrara nel 1598 a favore di Papa Clemente VIII, decidono di trasferire il ducato a Modena e Reggio Emilia. Il duca Francesco I d’Este, uomo colto e molto ambizioso, si farà promotore di una nuova immagine tale da riportare il pur piccolo ducato di Modena e Reggio Emilia sulla scena politica europea. In questo ambito, ricostruisce il Palazzo di Sassuolo a partire dalla preesistente Rocca, un castello edificato nel 1458 da Borso d'Este, marchese di Ferrara e signore del luogo. I lavori di ammodernamento della Rocca, destinata a diventare residenza per la villeggiatura della corte, sono affidati all'architetto Bartolomeo Avanzini. Gli ambienti sono affrescati da un’équipe di artisti, fra i quali il francese Jean Boulanger, pittore ufficiale della corte estense, e da alcuni tra i maggiori pittori quadraturisti bolognesi, come Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, assieme ed un gran numero di abili decoratori e plasticatori, tra i quali Giovan Giacomo Monti, Ottavio Viviani, Luca Colombi e Lattanzio Maschio. Si tratta di un gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale, vera e propria Delizia estense. Entrando in questo vasto Palazzo, sono rimasto particolarmente colpito dagli effetti prospettici ricavati nei corridoi e nelle stanze, che danno un senso di ampliamento virtuale degli spazi.
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